Diverso da chi?

Film

Commedia

L'esordio di Carteni è una commedia brillante e ben scritta

diUmberto Carteni

conClaudia Gerini, Luca Argentero, Filippo Nigro, Antonio Catania, Francesco Pannofino, Giuseppe Cederna

durata: 102 min. produzione: ITA. (2009)

Link al sito: http://media.intelia.it/widespot.php?link=http%3A%2F%2Fwww.diversodachi.com%2F&campaignid=12867&zoneid=1182

Ho il furore d'amare. Il mio debole cuore pazzo. Non importa quando, n importa chi o dove, che un lampo di bellezza, di virt, di valore splenda, subito vi si precipita, vola, si lancia, e, nel tempo d'un abbraccio, cento volte bacia l'essere o l'oggetto che la sua scelta insegue; Cos scrive, nelle prime righe, Paul Verlaine nel 1988 in "Ho il furore di amare", poesia dedicata al suo compagno scomparso cinque anni prima, Lucien Ltinois. Non importa chi ci dice, perch lamore per alcuni non ha vincolo di sesso, si rivolge alle persone al di l di quella che la loro sessualit. Il titolo della prima regia di Umberto Carteni, "Diverso da chi?", ribadisce proprio questa considerazione: lamore non ha limiti n convenzioni. E siccome nella parte migliore della societ di oggi, quella che per fortuna non si interroga pi sulle scelte private damore che taluni operano, ponendosi al di fuori da quella che altri considerano "normalit", anche lessere omosessuale rischia di diventare una tipologia definita di tipo umano, lallontanarsi anche da questo stereotipo, come succede al protagonista del film, fa porre la domanda del titolo. Ma bando alle ciance e alle divagazione filosofiche e dalla sintassi complicata. "Diverso da chi" una bella commedia. Satirica nella sua prima parte, perfetta nelle delineazioni delle strategie e dei personaggi politici, pi virata allaspetto sentimentale, ma non per questo meno divertente, nel restante. Lo sceneggiatore Fabio Bonifacci e il regista Umberto Carteni, raccontano una vicenda ad alto rischio macchiette e banalit, data la delicatezza del tema, trovando invece il giusto registro narrativo, rimanendo credibili e simpatici anche di fronte le svolte narrative pi ardite. La storia di questa strana coppia politica e poi sentimentale, di un aspirante sindaco dichiaratamente gay cui viene affiancato come vicesindaco una novella Binetti, tutta casa e chiesa seppur di centrosinistra, scorre per i suoi cento minuti circa divertendo con moltissime battute ad effetto (da "Qui dal 48 si vince solo con tre parole. Centro, centro, centro" a "Di solito i centristi parlano di famiglia e poi vanno a puttane", passando per il "Muro delle libert"), riuscendo comunque a parlare, senza morbosit, di un intenso amore: quello che lega Piero sia ad Adele che, soprattutto, a Remo. Merito va dato anche al brillante cast: non solo i tre protagonisti, Luca Argentero, Claudia Gerini e Filippo Nigro si confermano tre bravissimi attori, forse, e tutti e tre per ragioni diverse, non completamente sfruttati o apprezzati per i loro reali meriti (chi comunque viene da un reality, chi purtroppo, a parte i lavori con Verdone, non riceve forse i copioni che meriterebbe e chi ancora non famoso al grandissimo pubblico, ma non sbaglia un colpo), ma anche i ruoli di contorno sono rivestiti da grandi professionisti del sorriso come Francesco Pannofino, Antonio Catania e Giuseppe Cederna. Mai sottovalutare quanto possano dare anche i ruoli, cos detti, di secondo piano ad una commedia, la differenza tra film come "Diverso da chi?" e altre, troppe recenti commedie, purtroppo italiane, che non divertono n riescono a dare qualche spunto di riflessione, si vede anche da questo. Limpressione definitiva che non solo "Diverso da chi?" sia un film da vedere, capace di parlare delle problematiche di oggi senza scadere in considerazioni ovvie o populiste, ma anche un sano intrattenimento godibile da qualsiasi tipo di pubblico (basta che non sia bigotto). La partnership produttiva e distributiva tra Cattleya e Universal si rivela quindi riuscita, dopo il buon esordio di "Lezioni di cioccolato", mentre in generale si pu forse parlare finalmente di un buon cinema italiano popolare e intelligente, forse esportabile, sicuramente dal piglio europeo: "Diverso da chi?" va ad affiancarsi a gradevoli pellicole come "Notturno bus", "Amore bugie e calcetto", "Solo un padre", "Non pensarci" e il gi citato "Lezioni di cioccolato". Speriamo non sia solo un fuoco di paglia. La frase: - "Ora questo se vinciamo ci tocca farlo minimo assessore..." - "Non ti preoccupare, gli diamo qualcosa di poca importanza, tipo cultura, istruzione, quelle cose l..." Andrea D'Addio

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