Passione

Film

Documentario

Un'appassionata cartolina che esplora la musica e la musicalit di Napoli

diJohn Turturro

conMina, Massimo Ranieri, Lina Sastri, James Senese, Fausto Cigliano, Fiorello

durata: 90 MIN produzione: ITA (2010)

Lattore, regista e sceneggiatore americano di origine italoamericana John Turturro torna al Lido proponendo unopera originale, divertente, ironica, capace di toccare il cuore degli spettatori grazie alla passione e allenergia che pervade questo lavoro. E lenergia e la forza tipiche delle pi celebri canzoni napoletane che hanno fatto la storia della musica italiana. Il vecchio e nuovo si incontrano, tradizione e modernit si fondono e si mescolano insieme dando vita a degli arrangiamenti inediti e coinvolgenti capaci di ridare nuova linfa a questo genere musicale. Le storie delle canzoni si rinnovano, si reinvestano dando luogo a nuovi e moderni "poesie" inedite cantate da una nuova generazione di talenti che conquistano il pubblico. "Passione" un viaggio nel tempo nel cuore della citt solare citt partenopea, ricca di colori e di vita, piena di contrasti e dissidi, di amore e "passione". E questo spirito che Turturro cerca di catturare riportando la tradizione musicale per le strade, le piazze e i palazzi, luoghi noti e non conosciuti della citt di Napoli, il luogo in cui nata, accompagnando il suo spettatore per mano alla scoperta di questo mondo. Napoli viene eletta a "pi grande juke box del mondo" ed ecco che torna a parlare di amore, gelosia, tradimento, immigrazione, guerra-pace, protesta in un mix scoppiettante di colori e suoni. Ogni canzone caratterizzata da una "sceneggiata", che unelaborazione in chiave moderna della famosa "sceneggiata napoletana", un genere di rappresentazione popolare che alterna il canto con la recitazione e che in questo caso vede aggiungersi il tocco attuale della danza, realizzando dei veri e propri videoclip. Un esempio il "Canto delle lavandaie del Vomero" un testo del 1200 che viene arricchito da una coreografia e scenografia quasi onirica e ben presto al loro posto appare la citt di Napoli in tutta la sua bellezza e su queste immagini riecheggia la voce di Pino Daniele con "Napul". Le voci dei grandi interpreti del passato si alternano e sovrappongono a quelle di interpreti moderni, capaci di continuare la gloriosa tradizione, donandogli un po di loro stessi. Ci sono ben pochi dialoghi e tutti hanno la funzione di introdurre e spiegare una particolarit di questa tradizione, di commentare e ricordare ci che era. Ad aprire la strada a questa corsa con e nel tempo, questa immersione nella musica, in primis la grande Mina, a cui si aggiungono attori e cantanti come Massimo Ranieri e Lina Sastri che si scontrano sulle note di "Malafemmena", scritta da Tot (Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis di Bisanzio Gagliardi, pi noto come Antonio De Curtis nato a Napoli nel 1898 e morto a Roma nel 1967). Accanto a loro artisti come Misia, Pietra Montecorvino, MBarka Ben Taleb, Maz Casella, Raiz, James Senese, Avion Travel, Pino Daniene, Gennaro Corsmo Parlato, Peppe Barra e molti altri. Musica, coreografia e recitazione si mescolano insieme dando vita ad unopera romantica, profonda, vitale, frizzante ed allegra dal tono vivace che conquista lo spettatore. Non vi nostalgia in questo docu-film, poich la musica non muore mai e continua a vivere nel cuore e nella voce di chi la canta. E unopera divertente e scanzonata, che acquista spesso i caratteri del gioco soprattutto nella sceneggiata in cui Fiorello canta, ovviamente in playback, "Caravan petrol" seduto su un mulo vicino a Pozzuoli accompagnato dallo stesso regista Turturro e dallo sceneggiatore Federico Vacalebre. La frase: "Ci sono posti che vedi una volta sola e ti basta... e poi c' Napoli". Federica Di Bartolo

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