Locandina Film Youth - La giovinezza

Youth - La giovinezza

Film

Drammatico

Sorrentino torna a trovare la profondit, la leggerezza ma anche la concentrazione che permettono al film di levitare

diPaolo Sorrentino

conMichael Caine, Rachel Weisz, Paul Dano, Harvey Keitel, Jane Fonda, Neve Gachev, Tom Lipinski, Alex MacQueen, Ed Stoppard, Emilia Jones, Madalina Diana Ghenea, Chloe Pirrie, Loredana Cannata

durata: 118 MIN produzione: ITA, FRA, R.U. (2015)

Link al sito: https://www.facebook.com/YouthLaGiovinezza/timeline

Locandina Youth - La giovinezza Fred e Mick sono due amici da moltissimo tempo e ora, ottantenni, stanno trascorrendo un periodo di vacanza in un hotel nelle Alpi svizzere. Fred, compositore e direttore d'orchestra famoso, non ha alcuna intenzione di tornare a dirigere un'orchestra anche se a chiederglielo fosse la regina Elisabetta d'Inghilterra. Mick, regista di altrettanta notoriet e fama, sta invece lavorando al suo nuovo e presumibilmente ultimo film per il quale vuole come protagonista la vecchia amica e star internazionale Brenda Morel. Entrambi hanno una forte consapevolezza del tempo che sta passando in modo inesorabile. Paolo Sorrentino era atteso al varco con questo film che arriva dopo l'Oscar de La grande bellezza e la sua estetica cos personale tanto da aver diviso critica e pubblico in estimatori e detrattori molto decisi. Per di pi il regista tornava in competizione a Cannes dove solo due anni fa la giuria non aveva degnato del bench minimo riconoscimento il film ricoperto successivamente da molteplici allori. Il rischio maggiore per, che era pi che lecito paventare da parte di chi amava il suo cinema ma non era impazzito di gioia dinanzi al suo ultimo lavoro, era quello di ritrovare un Sorrentino ormai divenuto manierista di se stesso. Il trailer del film seminava pi di un indizio in tal senso ma, fortunatamente, i trailer non sono i film. Perch il Sorrentino regista tornato a confrontarsi con il Sorrentino sceneggiatore. Se entrambi avevano deciso di convivere senza intralciare il lavoro dell'altro dando cos luogo a ridondanze e compiacimenti oltremisura, in questa occasione l'uno non ha concesso all'altro (e viceversa) pi di quanto fosse giusto concedergli. Ne nato cos un film compatto a cui non nuocciono neppure le molteplici sottolineature del finale. Perch questa volta il modello di Sorrentino torna ad essere se stesso, senza pi o meno consci confronti con i maestri che, anche quando citati, vengono metabolizzati nel suo universo creativo. Non mancano anche qui personaggi pi o meno misteriosi che appaiono e scompaiono e a cui ora comunque lo spettatore a poter assegnare la valenza simbolica che preferisce. Perch Fred e Mick sono persone che sono state personaggi nella loro vita ma che su questo schermo tornano a presentarsi come persone. Con le loro angosce, con le loro attese, con i loro segreti e, soprattutto, con la consapevolezza di una memoria destinata a perdersi nel tempo come le lacrime del Roy Batty bladerunneriano. Sorrentino non ne fa due vecchie glorie pi o meno coscienti delle proprie attuali forze fisiche e intellettuali ma offre loro anche i ruoli di genitori che conoscono luci ed ombre di un'arte altrettanto difficile: quella che i figli pretendono che venga esercitata nei loro confronti, non importa in quale et essi si trovino. In tutto ci, ci si pu chiedere, che ruolo viene assegnato alla giovinezza del titolo? Quello di specchio riflettente (e deformante al contempo) di passioni, desideri, fragilit. Su tutto questo e su molto altro ancora Sorrentino torna a trovare la profondit, la leggerezza ma anche la concentrazione che permettono al film di levitare. Chi lo vedr capir il senso del verbo. Giancarlo Zappoli

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