Locandina Film La duchessa

La duchessa

(The Duchess)

Film

Drammatico

Film in costume che in parte rivoluziona la figura femminile del '700 attraverso le gesta dell'Imperatrice della moda

diSaul Dibb

conKeira Knightley, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Simon McBurney, Dominic Cooper, Hayley Atwell, Aidan McArdle, Richard McCabe

durata: 110 MIN. produzione: U.S.A., Italia, Regno Unito, Francia, Danimarca (2008)

Link al sito: http://www.theduchessmovie.com/

Quando nel 1998 Amanda Foreman pubblic il romanzo "Gerogiana- Duchess of Devbonshire", la morte qualche mese prima di Lady Diana scuoteva pi che mai intensamente i cuori e le coscienze degli inglesi. Il romanzo, quindi, sulla storia della sua antenata Georgiana Spencer che, come lei, si trov intrappolata in un matrimonio contratto troppo giovane e con una persona che non l'amava, sembr il tentativo di parlare del presente citando il passato. Una donna apprezzata da tutti, punto di riferimento non per ci che concerneva la moda, ma anche la politica (tanto Lady Diana fece con l'Onu, quanto Georgiana si impegn a favore dei Whigs), ma quasi ignorata da un marito che gli preferiva costantemente un'altra. Siamo, come l'avrete capito, dalle parti del film sentimentale in costume: matrimoni usciti male, eredi mancanti, tentativi di scalata sociale attraverso unioni che hanno poco a che fare con l'amore. Il pi delle volte, soprattutto negli ultimi anni, pellicole di questo tipo hanno oscillato tra il mediocre (Elizabeth-The golden age, Vanity Fair) e l'insufficiente comunque vedibile (L'altra donna del re). Nel caso di "La duchessa", invece, il giudizio pi che mai positivo. Ok, la storia non cos appassionante da stringere i cuori e inumidire gli occhi, ma la cura con cui tratteggiato ogni personaggio della storia (su tutti quello del duca interpretato da un magistrale Ralph Fiennes) stupisce per complessit e credibilit. Non c' stereotipo, nessuna banalizzazione n di situazioni, n di dialoghi, basti pensare che in realt manca addirittura un cattivo vero e proprio (non che il duca sia un buono, ma non un personaggio malefico come tanti altri visti in film analoghi). Il sacrificio delle due donne del film, l'amore per i figli, universale e attuale tanto allora quanto oggi: quanti matrimoni continuano, non si sa se bene o male, solo per i bambini, nonostante sia finito l'amore? Il regista Saul Dibb racconta tutto questo con uno stile rigoroso e incessante, senza virtuosismi, ma lasciando la scena (ed un grande merito) al bravissimo cast. Bella la fotografia, perfetti i costumi, elegante persino la scelta dei quasi mancanti titoli di testa. Ne esce un film di ottima fattura sotto tanti punti di vista tranne che, come detto, e non poco, per la vicenda in s stessa. Un limite forse pi dettato dal fatto che si tratti di una vicenda realmente accaduta (e che quindi pi di tanto non si poteva inventare), che per una presunta scarsa inventiva da parte di un gruppo di sceneggiatori pi che mai valido. La frase: "Quando si ama davvero qualcuno non c' bisogno di tantissimi incontri". Andrea D'Addio

Recensione da:

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