Locandina Film Séraphine

Séraphine

Film

Drammatico

diMartin Provost

conYolande Moreau, Ulrich Tukur, Anne Bennent, Geneviève Mnich, Nico Rogner, Adélaïde Leroux, Serge Larivière, Françoise Lebrun

durata: 125 min. produzione: FRA,BEL (2010)

Arte come mistero, un mistero imperscrutabile, inspiegabile e assolutamente affascinante. Arte come ispirazione divina, come talento naturale e necessit, come forza che tutto soggioga. Questo deve aver pensato il regista Martin Provost, quando venuto a conoscenza della straordinaria storia umana di Sraphine Louis, una donna umile, con un talento prodigioso per la pittura e in questo modo ha pensato di mostrarla sullo schermo. Sraphine Louis, nata in Francia nel 1864, una donna poco istruita, che lavora come serva e lavandaia, ma con dentro una sensibilit singolare nei confronti della naturae un mondo ricchissimo che poteva essere espresso solo tramite la pittura. Per Sraphine la pittura tutto, la sua necessit di dipingere primaria, pi del cibo, pi del carbone per scaldarsi. E una necessit che nasce da dentro ed personale, non c ricerca di approvazione o ammirazione, lei dipinge solo per se stessa. A scoprire, in maniera del tutto casuale, questo talento Wilhelm Uhde, collezionista e critico darte, tra i primi a comprare opere di Braque e Picasso e scopritore di Henry Rousseau. Ma come raccontare una vita tanto straordinaria? O attraverso un racconto visionario che utilizzasse Sraphine come punto di vista o un racconto minimale, scevro da qualsiasi orpello, utilizzando il punto di vista di Wilhelm Uhde. Questultima la strada scelta da Martin Provost; noi conosciamo Sraphine solo attraverso il suo contatto con Uhde, la prima volta nel 1912, quando il collezionista arriva a Senlis e riconosce il suo talento, Sraphine gi dipinge, "... stato il mio angelo custode a suggerirmelo", noi non sappiamo nulla di lei, il suo passato un mistero e tale rester. Quando Uhde, deve scappare a causa della guerra, non sappiamo pi nulla di Sraphine, solo nel 1927, quando il critico nuovamente la incontra, che torna in scena. La sua incredibile evoluzione artistica, dalle prime piccole e stentate nature morte, alle opulente composizioni naturali un enigma. Lintento di Provost, come gi detto, non spiegare, ma farci immergere in un mondo poetico, lirico, in cui la natura ha un ruolo centrale. Straordinaria la bravura di Yolande Moreau nel rendere la goffaggine, la malagrazia, lo spirito scontroso ed eccentrico di Sraphine, si prova quasi avversione verso la sua figura, cos sporca e trasandata, eppure i suoi quadri erano di una ricchezza e di una bellezza che lascia ancora oggi senza parole. La frase: "La pittura scomparsa nella notte". Elisa Giulidori

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